Di Monica Piscitelli – Campania che Vai
E’ facile a dirsi Campania, o Caserta. Diossina e mozzarella. Hanno passato un “brutto quarto d’ora” i produttori dell’oro bianco poco meno di un anno fa, specie a causa della difficoltà di far arrivare informazioni corrette al mondo degli amanti della mozzarella. Una delle informazioni è quella che la mozzarella campana ha almeno due territori d’elezione, il casertano e il salernitano. E che nell’ambito della prima si può distinguere ancora. L’Alto casertano è un territorio molto interessante e con tante potenzialità, tanti prodotti e produttori. Pochi mesi fa è nata a nuova condotta Slow Food Massico e Roccamonfina. Mentre Giuseppe Orefice la conduce per mano a percorrere i suoi primi passi è già evidente che la sua azione insisterà su un territorio dove sembra si va muovendo qualcosa. Ne avevo parlato in occasione del seminario dedicato al Falerno (qui e qui) . La grande eredità vitivinicola e agricola di questo pezzo di terra non lontano dal Lazio comincia “a pesare” troppo per essere ignorata.